Aceto: normativa italiana

 

In Italia la legislazione, molto restrittiva rispetto ad altre europee, ammette acidificazione di vini sani e genuini  e distingue tra aceti di qualità con acidità di 7-8% perchè prodotti con un vino di qualità e aceti comuni con acidità 6% derivati da vini di bassa gradazione, fatta eccezione per gli aceti aromatici provenienti da vioni aromatici (moscato, malvasia, brachetto).

L’acidità riportata in etichetta si riferisce alla % di acido acetico contenuto e non va confusa con il concetto dei acidità (pH) per un aceto di qualità di acidità 8% può essere morbido, aromatico, strutturato e gradevole al palato sebbene con pH 3.

L